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SGANARELLO

ovvero Il cornuto immaginario

di Molière

adattamento e regia

Maurizio Mosetti


Protagonista della commedia è Sganarello, uomo semplice che suo malgrado viene coinvolto in una complicata storia d’amore contrastato che vede contrapporsi Gorgibus, borghese più attento al denaro che ai sentimenti, a Celia, sua figlia, e Lelio, il suo giovane innamorato che si trova lontano.
Un disgraziato equivoco viene a ingarbugliare la vicenda e pone i due giovani innamorati uno contro l'altro, così che, complice anche un ritratto che passa di mano in mano, le coppie di amanti si intrecciano e si scambiano fino al chiarimento finale.

Sganarello è la prima opera molieriana in cui sia studiata (sebbene sotto un aspetto esclusivamente comico) la gelosia; La storia non è altro che una colorata girandola di presunti tradimenti in cui, per uno strano e semplicissimo gioco di coincidenze, si inseguono corna ed equivoci su cui simpaticamente domina la figura irruente e sanguigna, ma anche vigliacca e finto perbenista, di Sganarello.
Questa farsa è opera del grande scrittore francese Molière (1622 - 1673), autore tra l'altro de "Le preziose ridicole", "L'avaro", "Il Tartufo", "Il malato immaginario", e che fu anche un affermato attore tanto che morì in scena durante la quarta replica de "Il malato immaginario".
"Sganarello" fu rappresentato per la prima volta il 28 maggio 1660 a Parigi, con lo stesso Molière nella parte di Sganarello, ed ebbe un discreto successo, tanto che rimase ininterrottamente nel repertorio della compagnia fino alla morte dell'autore. Legato in parte alla tradizione delle maschere della commedia dell'arte, Sganarello precorre in certi tratti (ad esempio la mancanza delle maschere in scena) quella che sarà poi la riforma goldoniana.

L’idea registica di far mettere in scena la commedia ad una compagnia di attori consente un gioco di teatro nel teatro, con il regista e il suggeritore in vista, commenti e battute sulla recitazione fatte dagli attori stessi, che assistono e partecipano direttamente allo svolgersi della vicenda. Questo consente a tutti gli interpreti di giocare con i propri personaggi con grande ironia.