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Con il patrocinio del Comune di Colleferro

Una produzione dell'Associazione Culturale Gruppo Logos

Leggere leggeri all'ora del tè

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di Marcello Teodonio

con Maurizio Mosetti

 

Quattro incontri la domenica pomeriggio dalle 17.30 alle 19

al Teatro Vittorio Veneto e al Mercato Coperto di Colleferro

 

Il ciclo di incontri Leggere leggeri all’ora del tè presenta un quadro di proposte di incontri che uniscono il piacere della letteratura e la chiarezza dell’esposizione. La formula è semplice e collaudata e si sintetizza nel titolo: “leggere leggeri”…

Così il professore introduce, ricorda gli elementi fondamentali, le curiosità, i contesti; l’attore interpreta, entra nel testo, lo ritrova, sempre rispettandolo nella sua integrità. Ne viene fuori un’ora e mezzo di letture e di impressioni, di scoperte e di rivisitazioni, di emozioni, di risate e di riflessioni, eleganti, intense, originali. Nessun pregiudizio di moduli o di contenuti, nessuna tesi da dimostrare, nessuna spocchia da esibire: solo il piacere di incontrarsi, confrontarsi, farsi compagnia, risvegliare ricordi, suscitare domande, trovare parole, e magari risposte.

 

1.

11 febbraio 2018

Nel mezzo del cammin di nostra vita

Si comincia, come è giusto, con gli Incipit, dall’inizio, cioè da come cominciano i racconti, i romanzi, le poesie. Così incontreremo veri e propri capolavori dell’arte di catturare subito l’attenzione, come è in Cent’anni di solitudine, di Gabriel Garcia Lorca, e come è in molti sonetti di Giuseppe Gioachino Belli, ne La coscienza di Zeno di Italo Svevo, in Ma cos’è quest’amore? di Achille Campanile, nelle poesie di Eugenio Montale, in Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino, ne La vita e le opinioni di Tristam Shandy, gentiluomo di Isaac Sterne, in Moby Dick di Herman Melville, nell’Ulisse di James Joyce.

2.

11 marzo 2018

Il figlio cambiato - Luigi Pirandello

Luigi Pirandello non ha bisogno di anniversari per essere ricordato, giacché le sue opere (novelle, romanzi, opere teatrali) rappresentano una delle più straordinarie sintesi della complessità della vita, della possibilità di raccontarla, della forza della scrittura, capace di rievocare persone e luoghi, stati dell’anima, e rappresentare tutte le contraddizioni dell’animo umano. L’incontro traccerà un ritratto psicologico di Pirandello, a partire dalla novella Il figlio cambiato, nella quale la sintesi fra tensioni psicologiche profonde e immaginario collettivo; poi sarà la volta dell’incontro con la madre della novella Colloqui con i personaggi, dei dialoghi tra i Sei personaggi in cerca d’autore, del durissimo confronto padre/figli di Uno nessuno e centomila, il romanzo che, appunto, “non” conclude l’itinerario umano e artistico dell’autore.

 

3.

22 aprile 2018

Genitori e figli

Padri, madri, figli e figlie nella storia della letteratura, nelle poesie, nelle favole: un tema fondamentale, un archetipo su cui esistono molte testimonianze, e molte soluzioni formali. Ecco le confessioni alla madre, dalla Consolazione di Gabriele D’Annunzio, alla Lettera alla madre di Salvatore Quasimodo, alla Supplica a mia madre di Pier Paolo Pasolini, alla Preghiera di Giorgio Caproni, al duro confronto di Sibilla Aleramo in Una donna e di Simone de Beauvoir in Una donna spezzata, alle strazianti confessioni di Giacomo Leopardi; poi ecco l’incontro col padre dell’Iliade e dell’Odissea, del Re Lear di Shakespeare, di Camillo Sbarbaro, Padre, se anche tu non fossi il mio, al confronto drammatico della Coscienza di Zeno di Italo Svevo, della Lettera al padre di Franz Kafka, de La cognizione del dolore di Carlo Emilio Gadda.

 

4.

13 maggio 2018 (Mercato Coperto)

E vissero tutti felici e contenti

Il percorso si conclude, come è giusto, con gli Explicit, dalla fine, cioè da come finiscono i racconti, i romanzi, le poesie. Incontreremo così assoluti gioielli come le righe conclusive delle Memorie di Adriano di Margherita Yourcenar, de Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry, di Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati; e quelle inaspettate de I promessi sposi di Alessandro Manzoni, e della Vita di Vittorio Alfieri, quelle folgoranti de La coscienza di Zeno di Italo Svevo, de Li Romani in Russia di Elia Marcelli, del Diario di scuola di Daniel Pénnac, o i versi altissimi della chiusa de I sepolcri di Ugo Foscolo. Concluderemo con un omaggio alle chiuse di Elsa Morante, ne L’isola di Arturo e in Menzogna e sortilegio, di Elsa Morante (di cui cade il settantesimo della uscita), per finire ovviamente con il congedo di Puck del Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare.

 

 

MARCELLO TEODONIO

E' oggi considerato fra i massimi studiosi di Belli e della letteratura in romanesco, e si dedica a una costante attività di ricerca e di divulgazione, come testimoniano le sue pubblicazioni (Vita di Belli, Introduzione a Belli, Antologia della letteratura romanesca, vol I, Laterza; La letteratura romanesca del secondo Novecento, Bulzoni; cura e commento di tutti i Sonetti romaneschi di Belli, Newton Compton; Dentro a millanta Rome di Mauro Marè, Rendina; Tutte le opere di Crescenzo Del Monte, Giuntina; Li Romani in Russia di Elia Marcelli, il cubo), i suoi titoli (Titolare della cattedra di letteratura romanesca dell'Università Tor Vergata di Roma, e della cattedra di letteratura italiana della Fondazione Besso; Presidente del Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli; Segretario scientifico per l'Edizione Nazionale delle Opere di Belli), la sua attività di docenza (professore di letteratura romanesca presso la cattedra di letteratura italiana della II Università di Roma Tor Vergata, docente in seminari presso l'Università La Sapienza di Roma), di scrittore di testi per la RAI (storia e letteratura italiana), di testi per il teatro (su Belli, su Leopardi, su Roma), di organizzatore di letture e di spettacoli teatrali (al teatro Argentina; al teatro Vittoria -25 incontri da 17 stagioni-), di incontri e letture per biblioteche e centri culturali, di rassegne teatrali (festival di teatro in dialetto 'Ste parole che vajj 'rracchiappenne), di concorsi letterari nazionali (Rustica Romana lingua, Vie della memoria), di collaboratore con saggi e articoli su varie riviste.

 

MAURIZIO MOSETTI

Svolge in teatro, da oltre trent'anni, la sua attività di attore e regista. Ha lavorato, tra gli altri, sotto la direzione di Silvio Benedetto, Andrzej Wajda, Gabriele Lavia, Sylvano Bussotti, Gianfranco Varetto, Renzo Giovampietro, Giancarlo Sepe, Rita Tamburi, Adriano Vianello, Giuliano Vasilicò e Luciano Damiani. Per il cinema e la televisione ha lavorato con Giuliano Montaldo, Damiano Damiani, Rossano Mancin, Pier Francesco Pingitore, Alessandro Cane, Stefano Amatucci, Lodovico Gasparini, Fabrizio Costa e Stefano Sollima.

E' regista e interprete di spettacoli tratti da opere di Kafka, Palazzeschi, Orkény, Rugarli, Gogol, Giuseppe Gioachino Belli, Queneau, Rodari, Aub, Campanile, De André, Trilussa, Molière, Fo, Marcelli, Valentin, Charms e Cristicchi.

Da anni è uno dei massimi interpreti belliani. Insieme ad altri attori di primo piano nel panorama teatrale italiano, è protagonista in numerose manifestazioni e incontri nell’ambito delle attività del Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli di cui è membro dal 2009. E’ doppiatore e speaker. E’ stato la voce recitante nella manifestazione internazionale d’arte contemporanea “Solstizio d’estate 3”.

E’ il protagonista della performance video interattiva Interface” di Peter Campus, regia di Antonio Trimani - Centre Pompidou, Musée National d’Art Modern , Parigi.E’ il regista della manifestazione “Voglio una donna” - Federico Fellini e il filo di Arianna (performance multimediale) Roma, San Michele a Ripa.

Da diversi anni si dedica anche all’attività didattica dirigendo laboratori teatrali presso scuole statali ed associazioni culturali nelle province di Roma e Frosinone.

Più volte premiato (negli anni 2005, 2009 e 2010), per la sua attività laboratoriale nell’ambito delle rassegne di teatro per le scuole “Su il sipario” premio nazionale Carola Fornasini, in collaborazione con l’ETI.